La Minaccia Granulare. Europa e Sahel nella geometria variabile del jihadismo contemporaneo

Nell’ultimo quinquennio il jiadismo in Europa sta assumendo una forma granulare con attori solitari e micro-reti, in Sahel resta territoriale.

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Tra il 2022 e il 2026 il jihadismo ha mostrato configurazioni apparentemente divergenti. In Europa, attori solitari, micro-reti e piccole cellule hanno acquisito crescente rilevanza in ecosistemi nei quali propaganda, comunità digitali e connessioni transnazionali possono sostenere la mobilitazione anche senza una direzione organizzativa continua. Nel Sahel, nello stesso periodo, JNIM e le formazioni riconducibili allo Stato Islamico hanno mantenuto o ampliato capacità territoriali, militari ed economiche.

Questa apparente contraddizione suggerisce di superare una lettura lineare dell’evoluzione jihadista. Individuo, micro-rete, organizzazione, territorio e infosfera non costituiscono necessariamente fasi successive, ma scale strategiche combinabili in funzione dell’ambiente operativo. La “minaccia granulare” descrive una configurazione specifica di tale geometria: l’azione può emergere attraverso unità ridotte e a bassa visibilità, mantenendo diversi livelli di connessione ideologica, relazionale o organizzativa con ecosistemi più ampi.

Il confronto Europa-Sahel mostra quindi che la riduzione della scala operativa non coincide con la scomparsa dell’organizzazione. In Europa essa può allontanarsi dall’attore e svolgere funzioni narrative, identitarie o di facilitazione; nel Sahel può invece manifestarsi attraverso strutture armate, controllo o contestazione dello spazio, risorse e forme discontinue e adattive di governance.

L’infosfera costituisce la dimensione connettiva del modello, ma non una causa autonoma della violenza. Le fonti mostrano capacità di amplificazione, connessione e accelerazione, senza consentire di attribuire ad algoritmi o piattaforme una funzione causale autonoma e sufficiente nel passaggio alla mobilitazione. Anche crisi geopolitiche come la guerra a Gaza possono agire da trigger e dispositivi di framing, accelerando percorsi già esistenti.

Per l’Italia, la principale implicazione riguarda la possibile convergenza tra autonomia operativa interna e connessioni transnazionali. L’early warning dovrebbe quindi concentrarsi meno su singoli indicatori e più sulla convergenza tra contenuto, relazione, capacità e target, nonché sulla velocità con cui tali elementi si avvicinano all’azione.

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