Il protrarsi della guerra in Ucraina ha acuito l’applicazione e la diffusione delle tecnologie nella vita dei cittadini e del paese, introducendo anche degli elementi di novità. Un esempio particolarmente significativo della rapida introduzione delle tecnologie digitali nella vita quotidiana in Russia è rappresentato dal portale Gosuslugi (Servizi statali), lanciato nel dicembre del 2009. Inizialmente esso svolgeva una funzione prevalentemente informativa, riunendo in un unico spazio le informazioni relative ai servizi statali e municipali; già all’inizio degli anni Dieci, tuttavia, ebbe inizio il passaggio all’erogazione diretta dei servizi in formato elettronico. Gradualmente, l’account di Gosuslugi si è trasformato in una sorta di identità digitale unificata del cittadino: al profilo vengono associati i suoi principali dati e documenti – passaporto, SNILS (numero assicurativo individuale), codice fiscale, patente di guida, dati relativi ai veicoli, polizza sanitaria obbligatoria ecc. – che, di conseguenza, non devono essere inseriti nuovamente ogni volta che si richiede uno dei numerosi servizi disponibili.
Lo sviluppo del sistema elettronico di interazione interministeriale ha inoltre consentito alle diverse amministrazioni pubbliche di scambiarsi autonomamente le informazioni necessarie. L’accesso tramite Gosuslugi (ESIA, Sistema unificato di identificazione e autenticazione) viene utilizzato anche per autenticarsi sui portali di altre istituzioni pubbliche e di servizi ad esse collegati: con le stesse credenziali è possibile, ad esempio, usufruire di alcuni servizi online delle Poste russe e di altre organizzazioni, senza dover creare una distinta identità digitale per ciascun portale pubblico. Attraverso Gosuslugi è divenuto progressivamente possibile presentare domande, seguirne l’iter e pagare imposte, tasse amministrative, debiti e multe stradali; dal 2012 ha iniziato inoltre a diffondersi su larga scala la prenotazione online delle visite mediche, mentre già nel 2013 tra le funzioni più utilizzate figuravano la verifica e il pagamento delle multe stradali, la richiesta del passaporto per l’espatrio, la verifica dei debiti fiscali e della posizione pensionistica e la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Se nel 2012 gli utenti registrati erano circa 3,6 milioni, alla fine del 2017 avevano raggiunto i 65 milioni, mentre il numero dei servizi richiesti attraverso il portale era passato dai 7,1 milioni del 2012 a 1,3 miliardi nel 2017. In meno di un decennio, Gosuslugi si è così trasformato da semplice portale informativo in una vera e propria infrastruttura digitale per l’interazione tra il cittadino e lo Stato, nella quale l’identificazione unificata, i dati associati al profilo, lo scambio di informazioni tra le amministrazioni e l’accesso a differenti servizi pubblici consentono di svolgere direttamente dal computer o dallo smartphone una parte considerevole delle procedure amministrative, riducendo spesso la presenza fisica presso gli uffici ai soli passaggi nei quali essa risulta effettivamente necessaria.
MAX, messaggistica totale
Un’altra conferma della diffusione delle tecnologie digitali nella vita quotidiana in Russia è data da MAX, piattaforma digitale sviluppata da VK, la cui prima versione è apparsa alla fine di marzo del 2025. Inizialmente MAX si presentava soprattutto come un sistema di messaggistica dotato delle consuete funzioni di scambio di messaggi testuali e vocali, chiamate audio e video, invio di file, trasferimenti di denaro, chatbot e mini-applicazioni; già nell’estate dello stesso anno, tuttavia, le sue funzioni hanno iniziato ad ampliarsi considerevolmente: nel giugno 2025 è stata approvata la legge relativa al servizio nazionale di scambio di informazioni e il 12 luglio il governo ha designato Kommunikacionnaja platforma, società controllata da VK, quale organizzazione responsabile del suo funzionamento e sviluppo. MAX ha così iniziato a trasformarsi da semplice sistema di messaggistica in un ambiente digitale multifunzionale destinato a integrare comunicazione e servizi pubblici, educativi, finanziari e commerciali.
Una tappa fondamentale di tale evoluzione è stata l’integrazione con il sistema statale di identificazione digitale. In MAX è comparso il Digital ID, creato sulla base delle informazioni verificate attraverso Gosuslugi: mediante un codice QR dinamico l’utente può confermare, ad esempio, la maggiore età o il proprio status di studente, pensionato, genitore di famiglia numerosa o persona con disabilità, nonché accedere alle informazioni relative ad alcuni dei principali documenti personali, dal passaporto alla patente di guida. Parallelamente, MAX è diventato anche un’infrastruttura per le comunicazioni ufficiali: al suo interno sono stati integrati Sferum e le chat scolastiche, sono comparse chat universitarie, servizi degli MFC (Centri multifunzionali per l’erogazione dei servizi statali e municipali, ossia sportelli unici attraverso i quali il cittadino può svolgere numerose pratiche amministrative), canali ufficiali delle istituzioni pubbliche e chat condominiali. La diffusione della piattaforma è stata estremamente rapida: se alla fine di giugno del 2025 MAX contava circa un milione di utenti, nel dicembre dello stesso anno questi avevano raggiunto i 75 milioni. Nel giro di pochi mesi la piattaforma è così passata dall’essere un nuovo sistema di messaggistica russo a costituire uno degli elementi di un ambiente digitale unitario nel quale comunicazione, identificazione personale e accesso ai servizi pubblici e commerciali tendono progressivamente a integrarsi.
MAX deve essere considerato non tanto come un sostituto di Gosuslugi, quanto come un suo complemento funzionale e come un’ulteriore interfaccia attraverso la quale il cittadino interagisce quotidianamente con l’infrastruttura digitale dello Stato. Gosuslugi conserva infatti il ruolo di principale sistema di identificazione e interazione amministrativa: è attraverso questa piattaforma che vengono gestiti i dati del cittadino, presentate numerose domande, richiesti certificati e documenti, effettuate prenotazioni presso le amministrazioni e ottenuta gran parte dei servizi pubblici digitalizzati. MAX svolge invece sempre più una funzione comunicativa e applicativa collegata a tale sistema. Associando i due account, il cittadino può ricevere in MAX notifiche relative allo stato delle pratiche avviate su Gosuslugi; attraverso il bot ufficiale di Gosuslugi può ricevere comunicazioni e, tra le altre cose, pagare le multe stradali; tramite i bot degli MFC può prenotare un appuntamento presso uno degli sportelli fisici, mentre il Digital ID, generato sulla base delle informazioni verificate attraverso Gosuslugi, permette di confermare direttamente dallo smartphone l’identità, l’età e determinati status sociali.
L’integrazione si è spinta particolarmente avanti anche nell’ambito dell’istruzione e della gestione condominiale: le comunicazioni scolastiche attraverso Sferum sono state trasferite all’interno di MAX e la piattaforma viene utilizzata anche per le chat ufficiali tra amministrazioni condominiali e residenti. Ciò non significa, tuttavia, che i servizi pubblici siano stati trasferiti da Gosuslugi a MAX: il rilascio di certificati ed estratti, numerose procedure di registrazione, le prenotazioni presso gli enti pubblici e la maggior parte delle domande amministrative continuano a essere effettuati direttamente attraverso il portale o l’applicazione Gosuslugi, mentre MAX può costituire un canale aggiuntivo attraverso il quale ricevere notifiche, comunicare con le istituzioni o utilizzare determinate funzioni collegate. Tra le due piattaforme si è quindi progressivamente delineata una divisione delle funzioni: Gosuslugi rappresenta la base amministrativa dei rapporti digitali tra cittadino e Stato e il principale punto di raccolta delle informazioni ufficialmente verificate sulla persona, mentre MAX tende a diventare l’ambiente attraverso il quale tale identità digitale viene utilizzata nella vita quotidiana, ad esempio nei rapporti con la scuola, l’amministrazione condominiale e gli MFC, nella ricezione delle comunicazioni pubbliche e nell’utilizzo dei documenti digitali.
Dati biometrici per prendere la metro
Più in generale, parallelamente allo sviluppo di Gosuslugi, MAX e dei sistemi di pagamento digitali, si stanno progressivamente affermando forme di identificazione biometrica associate a profili digitali personali, pur non facendo necessariamente parte della medesima infrastruttura tecnologica. Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dal trasporto pubblico di Mosca, dove il riconoscimento facciale può essere utilizzato direttamente per accedere alla metropolitana: attraverso l’applicazione Metro Moskvy il passeggero associa preventivamente al proprio profilo i dati necessari e un metodo di pagamento, dopodiché, al tornello, è sufficiente guardare la telecamera perché il sistema riconosca l’utente e autorizzi il passaggio in circa un secondo, senza necessità di utilizzare materialmente una carta o uno smartphone. Nel settembre 2026 il servizio contava circa un milione di utenti ed era disponibile su tutti i tornelli della metropolitana e dell’Anello centrale di Mosca (MCC), oltre che su alcune linee ferroviarie suburbane (MCD), sull’Aeroexpress e sul trasporto fluviale. Si tratta dunque di sistemi distinti da Gosuslugi e MAX, ma riconducibili alla medesima tendenza generale: la progressiva associazione dell’identità fisica dell’individuo alla sua identità digitale, utilizzabile per accedere in maniera immediata a un numero crescente di servizi.
“Pagare con un sorriso”: biometria e portafogli elettronici
Un ulteriore esempio della capillare applicazione delle tecnologie digitali alla vita quotidiana è rappresentato dal Sistema dei pagamenti rapidi (SBP, Sistema bystrych platežej), sviluppato dalla Banca centrale della Federazione Russa insieme al Sistema nazionale delle carte di pagamento e operativo dal 2019. Esso permette di trasferire denaro istantaneamente, ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette, tra conti aperti presso banche differenti: per effettuare un trasferimento non è necessario conoscere né il numero della carta né le coordinate bancarie del destinatario, essendo sufficiente indicarne il numero di telefono e la banca presso la quale deve essere accreditata la somma. Più in generale, le applicazioni delle principali banche russe, come Sberbank e VTB, consentono al cliente di trasferire denaro scegliendo, a seconda dell’operazione, tra il numero di telefono, il numero della carta e le coordinate del conto corrente, rendendo nella pratica possibile effettuare quasi ogni trasferimento direttamente dallo smartphone.
La caratteristica fondamentale della SBP è l’immediatezza: il denaro viene normalmente accreditato in pochi secondi anche quando mittente e destinatario utilizzano banche differenti. Il sistema stabilisce un limite massimo generale di un milione di rubli [circa 11 mila euro NdR] per una singola operazione verso terzi, mentre alle banche è consentito applicare propri limiti, purché il limite giornaliero non sia inferiore a 150.000 rubli, corrispondenti, al cambio ufficiale dell’ottobre 2026, a circa 1.570 euro. I limiti effettivi possono pertanto variare: presso VTB, ad esempio, il limite ordinario per i titolari di Multikarta è di 500.000 rubli per singola operazione e al giorno, mentre raggiunge un milione per i clienti Privilegija e Prime+, con un tetto complessivo mensile di 10 milioni di rubli. Le restrizioni sono dunque stabilite principalmente sulla base dell’importo trasferito e non attraverso un numero uniforme di bonifici consentiti: il cliente può effettuare più trasferimenti consecutivi finché rimane entro i limiti applicati dalla propria banca. Particolarmente rilevante è inoltre la possibilità, introdotta per legge, di trasferire gratuitamente tra i propri conti presso banche diverse fino a 30 milioni di rubli al mese.
La SBP non si limita infine ai trasferimenti tra privati: attraverso la stessa infrastruttura è possibile pagare beni e servizi mediante codice QR, NFC, collegamento internet o conto precedentemente associato, facendo così dello smartphone uno strumento utilizzabile tanto per trasferire denaro quanto per effettuare direttamente gli acquisti quotidiani. Un’ulteriore evoluzione di questo sistema è rappresentata dalla sua integrazione con i pagamenti biometrici: il riconoscimento del volto può essere utilizzato per identificare l’utente e autorizzare l’operazione, mentre il trasferimento del denaro avviene attraverso l’infrastruttura della SBP. Parallelamente, la Sber ha sviluppato su vasta scala una propria rete di terminali biometrici attraverso il servizio Oplata ulybkoj (Pagamento con il sorriso), che consente di effettuare acquisti semplicemente guardando la telecamera del terminale, senza utilizzare materialmente né una carta bancaria né lo smartphone (questo sistema è disponibile in qualsiasi tipo di negozio, e non solo nelle grandi città).
Utopia con l’ombra del digital divide
Per le principali banche russe, e in particolare per Sber, l’attività non si limita alla gestione finanziaria del presente, ma comprende anche un’elaborazione sistematica di possibili scenari futuri. Nei rapporti e nei progetti previsionali di Sber, tra cui il rapporto Buduščee 2035 (“Rapporto sul futuro”), vengono immaginati orizzonti caratterizzati dalla progressiva fusione tra mondo fisico e digitale: identità digitali e biometriche, metropoli governate attraverso enormi quantità di dati, intelligenza artificiale presente in ogni ambito della vita quotidiana, trasformazione del lavoro e competizione tra esseri umani e macchine, nuove forme di istruzione e medicina, modificazione del corpo umano e crescente personalizzazione tecnologica dell’esistenza. Parallelamente vengono considerate le possibili conseguenze sociali di tali trasformazioni, dall’aumento delle disuguaglianze tra gruppi capaci o meno di adattarsi alle nuove tecnologie alla comparsa di nuove forme di stratificazione sociale (digital divide). In questo senso, le grandi banche russe operano anche come centri di previsione e progettazione del futuro, cercando di delineare mondi che oggi possono apparire difficilmente immaginabili, ma sulla cui possibile realizzazione vengono già elaborate strategie e investimenti.
Può colpire l’osservatore occidentale la relativa assenza di dibattito pubblico su questo indirizzo preso dalla società russa. Tuttavia per diverse ragioni storico-culturali nella Federazione Russa i dibattiti pubblici e l’apprensione sociale circa i pericoli derivanti dall’introduzione della tecnologia sono pressoché assenti e solitamente riguardano soltanto l’entrata per modalità biometriche alla metropolitana, come già avviene presso alcune fermate moscovite, e la loro applicazione futura per l’accesso nelle scuole, nei luoghi di lavoro etc. Ciò si spiega facendo riferimento al carattere post-sovietico delle istituzioni e della società russe. A differenza dei paesi europei occidentali, la società russa è post-atea: in altre parole, se nel primo caso ciò che è ritenuto laico origina ancora dalla sfera religiosa, nel secondo si rifà all’ateismo sovietico. La continuità tra URSS e Russia e l’affinità tra il socialismo sovietico e il liberalismo neopositivista della neonata Federazione Russa hanno implicazioni dirette che riguardano la questione della tecnica e si traducono nel primato dell’efficienza, dell’ottimizzazione e dell’automazione e, di conseguenza, nell’assenza di limiti nell’applicazione delle nuove tecnologie ad ogni sfera della vita individuale e collettiva per fini pratici: all’ottimismo tecnologico e scientifico sovietico dopo il 1991 si è aggiunto quello neopositivista.
[Foto originale CC 4.0 Mos.ru, modificata con l’IA]