Nel Dossier n. 34 Francesco Erario analizza l’ideologia sottostante al fallito Ddl Zan, evidenziandone la pericolosità e mettendo in guardia dai prossimi tentativi che verranno fatta di istituzionalizzarla.
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SOMMARIO ESECUTIVO

La copertina
- L’affossamento del DDL Zan rappresenta solo una vittoria temporanea nel contrasto all’istituzionalizzazione dell’ideologia transfemminista. Prossimi tentativi sono già annunciati.
- Il concetto di “identità di genere” è inteso dai teorici del gender come grimaldello per scardinare la realtà attuale e costruire una società “nuova”. Per contrastare efficacemente, e nel merito, la narrazione progressista bisogna approfondirne i pilastri dottrinari.
- Convergenze tra movimenti di area “postumana” e “transfemminista” possono essere alimentate dall’evoluzione tecnica e tecnologica in atto, di cui il mondo conservatore deve tener conto.
- L’opposizione agli aspetti sostanziali del DDL Zan e della sua “strategia” non può essere tacciata come mossa necessariamente da posizioni “transfobiche”. Si possono trovare modalità alternative di contrasto alla violenza che colpisce determinate categorie di persone.