di [molongui_byline]

Si inaugurava esattamente cinque anni fa, l’8 febbraio 2017, l’avventura del Centro Studi Machiavelli. Avveniva con un convegno dal titolo programmatico: Globalismo e sovranità. Opzioni politiche per l’Italia che verrà. L’intento era di riproporre in Italia le istanze sovraniste che l’anno precedente avevano trionfato negli USA e in Gran Bretagna. Gli ospiti erano volutamente rappresentativi di tre anime: la destra post-missina (Marcello Veneziani), il cattolicesimo conservatore (Ettore Gotti Tedeschi), la (ex) sinistra che trovava rifugio a destra per continuare a stare dalla parte dei ceti popolari (Alberto Bagnai). Nel pubblico non mancavano politici di spicco, tra cui Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti.

Cinque anni dopo molte cose sono cambiate, ma il Machiavelli è ancora qui e rimane fedele a sé stesso. Crediamo ancora in una Destra conservatrice, sovranista e populista – nell’accezione più positiva dei tre termini.
Crediamo che sia necessario conservare le nostre tradizioni, la memoria storica e le fondamenta sociali (come la famiglia) dalla minaccia di cancellazione cui sono soggette.
Crediamo si debba ristabilire la piena sovranità del popolo nella Repubblica e la massima sovranità nazionale per lo Stato.
Crediamo di dover difendere prima di tutto i ceti medi e bassi dallo strapotere di una élite transnazionale e cosmopolita che non fa certo i loro interessi.
Queste idee sono oggi meno in voga che cinque anni fa, ma noi non seguiamo le mode. Ci confrontiamo, com’è giusto e doveroso, con la realtà attuale e vi adattiamo strategia e consapevolezza. Ad esempio, è stata la nuova realtà pandemica a farci abbracciare la causa delle libertà individuali azzerate da uno Stato burocratico senza più freni. Ma non cesseremo di sostenere idee e linee guida, ancora valide per rispondere ai problemi di quest’epoca, solo perché gazzette e influencer hanno deliberato che siano passate di moda.

Questo per quanto riguarda le idee. Ma cosa abbiamo concretamente fatto in cinque anni per sostenerle?

Ben poche di queste cose sarebbero state possibili senza il supporto che ci avete dato. Ben poche saranno possibili in futuro senza il supporto che ci darete. Per questo vi chiedo di pensare all’opportunità di fare adesso una donazione a beneficio del Machiavelli. Che è molto più di un Centro Studi. È un movimento (non partitico, ma di opinione, valori e azione) per una Destra conservatrice, sovranista e popolare.

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